Paese/Località: Kenya – Baraccopoli di Kariobangi, Nairobi  – Finalità: Assistenza Socio/Sanitaria Budget: € 5.000               


Napenda Kuishi Project (In Italiano, Voglio Vivere) è un complesso di 5 centri di recupero, per ragazzi di strada per lo più (ma non solo) provenienti da Korogocho, uno dei 200 slum di Nairobi. E’ un progetto dei Missionari Comboniani del Kenya iniziato nel 2007 per rispondere al fenomeno dei ragazzi di strada affetti da vari forme di tossicodipendenza, specialmente nelle baraccopoli di Nairobi. Economia Alternativa nel 2016/17 ha già finanziato questo progetto con € 10.000 (PRG 415 Napenda Kuishi – Io voglio vivere) ma la gestione dell’attività e della scuola richiede circa € 150.000 l’anno.
La Daniel Comboni Vocational Trainig School e’ infatti parte integrante del processo di riabilitazione e sopra tutto di reinserimento dei ragazzi di strada nella società. E’ scuola di formazione e di specializzazione per Falegnami, Idraulici, Elettricisti e Muratori Specializzati, dato che questi sono ad oggi i mestieri più ricercati in Kenya.

Gli operatori girano per le strade della baraccopoli e nella discarica in cui si recano i ragazzi per cercare di recuperare materiale da rivendere, e cercano di stabilire dei contatti ed invitano i ragazzi a recarsi nei centri dove poi compiono diverse attività di recupero e terapie di disintossicazione specifiche per ciascun ragazzo elaborate da terapeutici e medici specializzati. In genere al mattino ci sono sessioni di consulenza, terapie di gruppo, scolarizzazione e alfabetizzazione, terapie ludiche e di lavoro. Nel pomeriggio altre attività che vanno dalla ginnastica alla pittura, dalla musico-terapia alla danza. Il tutto accompagnato da processi di disintossicazione sotto controllo medico e momenti di preghiera e assistenza spirituale.
Nei piani futuri si sta pensando anche ad una attività di Micro Credito con la quale (se le risorse lo permetteranno) fornire un piccolo prestito di capitale iniziale per coloro che intendono cominciare un’attività in proprio dopo il diploma.
Il contributo di Economia Alternativa verrà utilizzato in parte per le spese di sdoganamento del container con i macchinari, acquisto di alcuni utensili e piccole macchine, attrezzi e tools per i corsi e anche per il mantenimento della scuola (salari, cibo, utenze, ecc.).

Dai anche tu il tuo contributo alla realizzazione di questa iniziativa

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