Oltre 300 progetti comboniani da noi finanziati nel mondo.


Clicca sui vari continenti per conoscere i progetti finanziati.


ECCO ALCUNI DEI PRINCIPALI PROGETTI FINANZIATI:

I PROGETTI PLURISETTORIALI.

L’Associazione ha sviluppato nel tempo il suo impegno nel finanziamento di progetti plurisettoriali, volti a sviluppare il livello di vita di un’intera comunità attraverso diverse linee di intervento fra loro coordinate, quali ad esempio: assistenza medica, infrastrutture, istruzione, avviamento al lavoro, ecc.. Infatti, in contesti come quelli africani, dove tutto è da costruire, spesso non bastano singole azioni scollegate ma occorre individuare un “mix” di interventi capaci di interagire positivamente e durevolmente su tutta la realtà sociale del territorio. Al riguardo, oltre a un progetto realizzato nel 2007/2008 riguardante il gemellaggio fra tre scuole del Nord Uganda e tre scuole romane, premiato dal Comune di Roma con un contributo di 47.169 euro, ricordiamo i seguenti progetti plurisettoriali finanziati negli ultimi tempi:

- un progetto a Mandura, Etiopia, in fase di esecuzione, per realizzare una clinica mobile e strutture sanitarie connesse per curare malati non in grado di raggiungere l’ospedale del capoluogo, progetto finanziato dalla Regione Liguria e vari comuni con contributi per 49.050 euro;

- un progetto in corso di realizzazione a Getema, Etiopia, per combattere le malattie visive, denominato “Negli occhi una stella”, che prevede un ambulatorio oculistico, la formazione di infermieri specializzatj, la fornitura di medicinali, l’insegnamento del braille a un gruppo di bambini, l’avviamento al lavoro artigianale di un gruppo di donne non vedenti anche attraverso prestiti con il micro credito. Il progetto è stato premiato dalla Provincia di Roma con un contributo di 28.000 euro;

- l’ampliamento di un centro per bambini disabili a Dekoa in Centrafricana, in collaborazione con la onlus Amici del Centrafrica e partners locali. Presentato a un bando del Comune di Roma per una richiesta di 32.000 euro;

- un ampio progetto per la lotta alle mutilazioni genitali femminili in Kenya presentato recentemente a un bando della Regione Lazio per una richiesta di 20.000 euro, , di cui attendiamo l’esito

- la costruzione in fase di ultimazione a Nzara, nel Sud Sudan, di un ambulatorio/dispensario medico, collegato con la formazione di personale medico e para medico, con l’acquisto di medicinali e cibo energetico per malati di AIDS, con la costruzione di un pozzo per l’acqua, ecc., progetto premiato dal Comune di Roma con un contributo di 36.700 euro;

- un vasto progetto per rimboschimento e sviluppo di attività agricole in Kenia, località Molo. Gli anzidetti 7 progetti, di notevole impatto nel territorio, sono stati da noi sostenuti con finanziamenti diretti per circa 74.000 euro, che hanno attivato investimenti complessivi per € 432.000. Tali investimenti, troppo grandi quindi per le nostre sole forze (ognuno dai 50.000 agli 80.000 euro circa), sono stati affrontati sia presentandoli a bandi di gara per ottenere contributi da enti pubblici (contributi incassati, deliberati o in attesa di delibera per circa 210.000 euro), sia coinvolgendovi altri qualificati partners, quali l’Associazione Amici per il Centrafrica, il Movimento Apostolico Ciechi, l’Istituto keniota per il micro credito SOMIRENEK e alte organizzazioni anche africane, che vi hanno contribuito per la differenza.

IL PROGETTO NORD UGANDA” - n. 203 e 222

La regione del Nord Uganda è un ampio altipiano vasto quanto la Lombardia, abitato da circa un milione e mezzo di persone del gruppo etnico degli Acholi. Tradizionalmente le attività prevalenti erano in passato l'agricoltura e la pastorizia, che consentivano una vita abbastanza dignitosa a questa popolazione fiera e intraprendente. Ma da 18 anni la regione è sconvolta da una guerra interminabile e sanguinosa, situazione aggravata dalla forte immigrazione di profughi dal Sud Sudan a causa della guerra civile in tale paese.

Attualmente il 90% della popolazione del Nord Uganda vive forzatamente rinchiusa nei campi profughi, che ospitano circa un milione e mezzo di persone. In essi la vita è durissima: cibo e acqua sono scarsi e l'assistenza sanitaria e scolastica quasi inesistente. Il clima di violenza di questi anni ha prodotto migliaia di vittime (si stimano almeno 300.000 morti), molte donne sono state violentate e circa 30.000 bambini e bambine sono stati rapiti dalla guerriglia per essere utilizzati come “bambini soldato” per combattere l'inerme popolazione civile o per lo sfruttamento sessuale.

Nei campi profughi il senso di frustrazione e di impotenza è così alto che sono in continuo aumento i casi di alcolismo e di suicidio. Particolarmente drammatica la situazione dei giovani, che crescono in un contesto senza futuro né speranza e sono quindi ad alto rischio di Aids, malattia che ha colpito circa il 20% della popolazione del Nord Uganda (contro il 6% di malati nel resto del paese).

Padre Elia Pampaloni, Missionario Comboniano nella Diocesi di Gulu, così ci ha scritto: “la gente è di fatto prigioniera nei campi profughi. Quello che peggiora la situazione è che ora essa si costruisce la propria piccola capanna dentro tali campi poiché altrimenti non riceverebbe cibo dal World Food Program. E così i campi stanno aumentando. Prima la gente vi si rifugiava per sfuggire alla guerriglia, ora vi si stabilisce per farne”.Jan Egeland, Sottosegretario Generale dell'Onu per gli Affari Umanitari, ha dichiarato su New Vision del 23 e 27 ottobre 2004: “la situazione umana nel Nord Uganda è la peggiore tragedia, peggiore anche di quella del Darfur: è la più grande e trascurata emergenza umanitaria”.
Ma la speranza non muore, come ci dice ancora Padre Elia: "noi preghiamo, speriamo, ci facciamo coraggio a vicenda, e la gente sa anche sorridere e divertirsi tra tanta miseria. FATE CONOSCERE LA NOSTRA CAUSA".

Per alleviare questa drammatica situazione, le Missionarie Comboniane di tale regione ci hanno presentato il progetto NORD UGANDA , sopra contrassegnato col numero 203, relativo al sostegno di 3 scuole elementari nele località di Kangole e Kotido e il progetto 222 per il recupero di ex bambini soldato.


 

PROGETTI N. 17 E 17BIS. – Contributi per 30.000 euro a sostegno dell'attività di microcredito svolta dal Centro SOMINEREC di Kibera -Nairobi.

Nella baraccopoli di Kibera, 700.000 abitanti alle porte di Nairobi, è sorto nel 1999 per iniziativa del Missionario Comboniano Padre Francesco Pierli, il Centro SOMINEREC con la funzione di promuovere e gestire l'attività di microcredito a favore di persone sprovviste di mezzi ma bisognose di avviare una sia pur modesta attività commerciale o artigianale per mantenere se stessi e la famiglia. I beneficiari dei prestiti sono persone estremamente indigenti, quali: vedove con figli a carico, ragazzi di strada, anziani abbandonati, persone residenti in quartieri privi di servizi essenziali, giovani in cerca di occupazione. Per accedere ai prestiti occorre presentare domanda al Centro pagando una quota di iscrizione e impegnandosi a risparmiare mese per mese un sia pur modesto importo a garanzia del prestito, che sarà accordato allorché la persona richiedente avrà accantonato a tal fine una somma pari al 20% del finanziamento richiesto. Per la concessione del prestito è inoltre necessario che altre quattro persone amiche del beneficiario prestino la loro garanzia per il mancato pagamento della quota di rimborso da parte del beneficiario stesso. Il prestito viene quindi erogato e il beneficiario si impegna a rimborsarlo con rate variabili dai 3,5 a 5 dollari al mese, più una quota di interessi di solito pari al tasso di inflazione maggiorato di 4/6 punti. In questo modo, le possibilita' di perdita del capitale prestato sono minime. Le quote rimborsate affluiscono al Fondo di rotazione, che potrà così alimentare altri prestiti allargando l'area dei potenziali beneficiari.

In cinque anni di attività il Fondo ha erogato € 150.000 a più di 500 persone, la maggior parte delle quali ha potuto così superare la “soglia della povertà”, quantificata dalle Nazioni Unite nel reddito di un dollaro al giorno. Il 2005 è stato proclamato dalle Nazioni Unite l'anno mondiale del micro credito. Anche per questo l'Associazione, Economia Alternativa è impegnata a promuovere iniziative volte a sviluppare tale importante strumento creditizio per promuovere piccole ma preziosissime attività commerciali ed artigianali.


Attività promosse con il microcredito

 

PROGETTO N. 39. Pozzi d'acqua a Lokori, in Kenia, Sudan e Centrafrica - Costo: € 27.750.

L'Associazione ha finanziato con € 10.350 la costruzione di un pozzo d'acqua alimentato a pannelli solari in una zona arida e priva di energia in Kenia a Lokori, nel Nord-Ovest del paese e di altri pozzi a Nzara in Sud Sudan per € 12.400 e a Bangui in Centrafrica per € 5.000.

il pozzo di Lokori


PROGETTO N. 64. Promozione donna - Costo: € 10.000.

L'Associazione ha finanziato con € 10.000 corsi di formazione in taglio e cucito, ricamo, lavorazione e tinteggiatura di stoffa con coloranti naturali avviando al lavoro un gruppo di 30 donne nella scuola della Diocesi Wau in Sud Sudan.

 

 

 

 

Piccole attivita' di sartoria e tinteggiatura stoffe a Wau

 

PROGETTO N. 69 - Realizzazione di una scuola in Mozambico. Costo complessivo: 165.000 euro.

Costruzione e arredo di un complesso scolastico per circa 700 alunni a Mavudzi Ponte, nella Diocesi di Tete in Mozambico, dotato di 14 aule, biblioteca, aula per conferenze, oltre a 6 casette per l'alloggio degli insegnanti. Tale scuola, una delle più importanti del Mozambico, è stata inaugurata il 25 febbraio 2005, ed ha comportato un costo complessivo di 165.000 euro, alla cui copertura hanno contribuito alcuni benefattori benemeriti. Alla costruzione ha partecipato molta manodopera locale nonché i genitori degli alunni, che si sono impegnati nella fabbricazione di oltre 400.000 mattoni. Notevole inoltre l'indotto economico generato dall'immissione nell'economia locale di una cifra così importante. La scuola risponde ad una pressante esigenza della zona in quanto la popolazione locale e' in forte sviluppo e la scuola precedente era del tutto inadeguata (era costituita da un grande capannone adibito durante la notte a ricovero di pecore e capre).

 

 

 

 

 

 


PROGETTO N. 88 – Materiale scolastico e pasti ai bambini della Scuola elementare di Malakal - costo: € 2.500 .

In un contesto molto povero, più volte devastato dalla guerriglia di entrambi gli schieramenti, sorge la scuola elementare di Malacal, che dà istruzione scolastica a più di 500 bambini. La scuola e gestita dalle Suore comboniane, le quali hanno chiesto un contributo per consentire ai bambini più poveri di non gravare con le spese scolastiche sulle loro famiglie.

Una classe della Scuola di Malakal

 

Progetto 96 - Assistenza a figli e orfani di malati di AIDS – Costo: € 15.500.

Il progetto ha provveduto all'assistenza scolastica, sanitaria e sociale di circa 150 bambini orfani o figli di malati di AIDS, piaga sociale del Nord Uganda, assistiti dalla parrocchia Holy Rosary di Gulu.

 

Progetto 97 - Ricostruzione e allestimento di una scuole elementare a Raga nel Sudan- Costo: € 9.000.

La scuola era stata distrutta dalle truppe governative per contrastare le azioni di indipendenza e autonomia delle popolazioni cristiane del sud Sudan.

 

Progetto 114 - Realizazione di un Centro di formazione professionale Bom Jardin a Balsas in Brasile. Costo: € 6.200.

Il Centro cura la formazione e l'avviamento al lavoro dei giovani malati di lebbra ed è stato realizzato in base a un progetto, da noi finanziato, del vescovo di Balsas Monsignor Masserdotti, morto due anni fa, che ha lasciato una profonda traccia con le proprie opere a favore degli indigeni del Brasile.

 

Progetti 118 e 132 - Borse di studio in informatica presso il Comboni College of Science and Tecnology di Khartum in Sudan, gestito dai Missionari comboniani. Costo: € 11.900.

Il Centro ha avuto il riconoscimento del governo locale come Università per l'informatica ed è frequentato da studenti di varie etnie e religioni, per cui costituisce un interessante "laboratorio" per educare i giovani alla convivenza civile e multietnica. L'elevato livello di formazione e di specializzazione favoriscono l'inserimento nel mondo del lavoro dei giovani studenti.

I due progetti hanno aiutato un gruppo di universitari, seguiti dal Missionario comboniano P. Giuseppe Puttinato, a laurearsi in discipline informatiche, specializzazione di cui vi è grande necessità nel contesto dei paesi dell'Africa sub shariana;

 

PROGETTO N. 120 - Ampliamento dell'Ospedale di Khartoum, Sudan -Costo complessivo: 35.000 euro.

Realizzazione di una sala parto e di un padiglione di pediatria al St. Mary's Hospital di Khartoum in Sudan, là dove avvenne il miracolo della guarigione della puerpera musulmana per opera di San Daniele Comboni.

 

Nel recente padiglione di pediatria del St. Mary's Hospital

 

Progetto 125 - Assistenza scolastica alle studentesse del St. Mary's College di Aboke nel Nord Uganda. Costo: € 17.180.

Si tratta del College dove alcuni anni fa si è verificato il rapimento di 139 bambine-ragazze, che hanno vissuto la terribile esperienza della guerriglia come schiave dei guerriglieri. E' un qualificato centro di formazione ed educazione alla vita per le ragazze del Nord Uganda, nonché un simbolo della resistenza e del riscatto morale e sociale di un popolo.

 

Progetto 129 - Costruzione di un pozzo a Fafda in Eritrea. Costo: € 13.000.

In Eritrea le piogge hanno carattere torrentizio e durano appena due mesi durante i quali l'acqua penetra nel terreno e rimane intrappolata in sacche alla profondità di 6-10 m. Il progetto ha quindi sfruttato questa opportunità offerta dalla natura e ha consentito la realizzazione di una riserva d'acqua per i mesi più aridi, a disposizione della comunità locale, dove è presente una scuola elementare e media e diversi piccoli allevamenti zootecnici che traggono grande beneficio dalla realizzazione dell'opera. Ecco le fotografie, prima dei lavori in corso e poi, finalmente, dell'acqua che sgorga pulita:

 

Progetto 137 - Costruzione e avviamento di una scuola materna a Lirangwe in Malawi. Costo: € 17.100.

La struttura accoglie in prevalenza bambini orfani di malati di AIDS del Malawi, paese i cui abitanti, anche a causa di tale malattia, hanno la più bassa speranza di vita di tutta l'Africa.

 

Progetto 154 - Assistenza di circa 1500 malati di AIDS a Gulu nel Nord Uganda. Costo: € 20.000.

A causa di 20 anni di guerriglia, la diffusione di tale malattia del Nord Uganda è cinque volte maggiore che nel resto del paese. Le suore comboniane, con l'assistenza di un folto gruppo di volontari dell'associazione Comboni Samaritans of Gulu , grazie pure alla realizzazione del progetto possono assistere circa 1500 malati di AIDS e sieropositivi, con la somministrazione, anche a domicilio, di farmaci anti retrovirali, che in particolare interrompono il circuito della trasmissione del virus dalla puerpera ai figli.

 

Progetto 155- Assistenza ai giovani nei campi profughi di Gulu nel Nord Uganda. Costo: € 10.620.

Attorno alla città di Gulu circa un milione e mezzo di persone sono raccolte nei campi profughi, campi nei quali imperversano violenza, droga, alcool e prostituzione. Le suore comboniane, con l'assistenza dei volontari dell'associazione Comboni Samaritans of Gulu , svolgono una importante opera di assistenza, finanziata anche con il progetto in questione, nei riguardi dei giovani di questi campi profughi onde educarli ai valori della vita.

 

Progetto 159 - Assistenza al lebbrosario di Heliopolis – Il Cairo – Egitto. Costo: € 11.650.

Grazie a tale progetto il Centro, gestito dalle suore comboniane, ha potuto realizzzare vari interventi con la costruzione di casette per lebbrosi e l'assistenza agli stessi con cibo, medicinali, ecc.

 

Progetto 181 - Costruzione di un pozzo per l'acqua a Getema in Etiopia. Costo € 17.500.

A Getema vive una comunità di suore comboniane che operano nel campo scolastico, dell'assistenza medica infermieristica, del microcredito e che si sono rese promotrici della costruzione del pozzo. Tale opera ha così risolto i problemi della piccola comunità rurale fornendo acqua pulita, riducendo notevolmente le infezioni da parassitosi, sviluppando piccoli orti familiari che offrono prodotti per l'alimentazione e scarti di produzione per i piccoli allevamenti zootecnici.

Ecco una toccante lettera di ringraziamento indirizzate dalle Suore comboniane a tutti i nostri amici che hanno finanziato questo importante progetto:

 

Progetto 184 - Costruzione di cinque capanne adibite a scuola elementare a Wad Medani in Sudan. Costo: € 9.000.

L'architetto Maria Antonietta Cossu, socio della nostra Associazione, ha progettato e curato la realizzazione di cinque piccole capanne, chiamate localmente rakuba , con il tetto coperto da foglie di palma, adibite a scuole elementari. Il sistema di costruzione si inserisce perfettamente della cultura e nell'ambiente locale e ha ricevuto quindi il plauso dell'Unicef per l'originalità della struttura, per il basso costo e per il rispetto dell'ambiente. Riportiamo alcune delle foto dell'Arch. Cossu sull'esecuzione del progetto:

 

Progetto 187 - Ampliamento e miglioramento della struttura ospedaliera di Bagandou in Centrafrica. Costo: € 25.000.

Il progetto, finanziato per € 12.650 dalla nostra Associazione e per la parte rimanente dall'Associazione "Amici del Centrafrica", ha riguardato la fornitura di macchinari e attrezzature mediche dell'ospedale locale ed è stato curato personalmente in loco dal dottor Carmelo Fontanazza, medico ortopedico e consigliere di Economia Alternativa: