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PROGETTI REALIZZATI Il numero complessivo dei progetti sostenuti dall'Associazione dall'inizio della sua attività (1999) è arrivato alla fine del 2006 a 190, per un totale finanziato pari a 1.485.000 euro (con un importo medio di 7.800 euro ciascuno), oltre a progetti per 624.000 euro deliberati e in attesa di essere finanziati. Per quanto concerne in particolare i progetti finanziati nel 2006, essi sono stati 56 per totali € 277.864, con un aumento del 17,3% rispetto agli € 236.764 del 2005. Circa i paesi beneficiari, i progetti finanziati nel 2006 hanno riguardato: il Sudan con 11 progetti, l'Uganda con 11 progetti, il Congo con 7, il Centrafrica con 5, l'Eritrea e il Tchad con 4 progetti ciascuno, il Mozambico con 2, l'Etiopia con 2 e poi il Benin, il Malawi, il Togo, il Brasile, l'Equador e altri con un progetto ciascuno, come illustrato nel grafico seguente.
Quanto alle finalità, come evidenziato dal seguente grafico tali progetti sono andati a beneficio sia di situazioni di emergenza (strutture ospedaliere, medicinali, assistenza a vedove e orfani di guerra, bambini soldato, adozioni a distanza di bambini, etc.) e sia di programmi di promozione umana, come borse di studio, adozioni a distanza di studenti medi e universitari, costruzione di scuole e progetti per la “promozione donna” con l'avvio di piccole attività artigianali e commerciali attraverso il microcredito . In particolare, fra i 56 progetti da noi finanziati nello scorso anno meritano di essere segnalati a titolo di esempio i seguenti: - allestimento dell'ospedale di Bagandou, in Centrafrica , iniziativa nata grazie all'impegno del nostro socio Carmelo Fontanazza e realizzata congiuntamente all'Associazione “Amici del Centrafrica” con un costo di circa € 25.000, dei quali 11.500 coperti dalla nostra Associazione. Al riguardo è nostra intenzione intensificare il finanziamento di progetti assieme ad altre associazioni onde poter realizzare interventi di importo più rilevante (che altrimenti avremo difficoltà a finanziare totalmente noi) e mettere in campo più competenze e risorse professionali; - costruzione di una scuola elementare a Deressia nel Ciad , con un nostro contributo di € 11.500 e con la prestazione di lavoro gratuita da parte dei genitori degli scolari; - programmi di riabilitazione fisico motoria e di formazione e avviamento professionale di un gruppo di giovani disabili di Dekoa in Centrafrica; - alcuni progetti per la prevenzione e la cura di malati di AIDS in Ciad e nei campi profughi di Gulu in Uganda, con un nostro contributo complessivo di € 14.250; - progetto “formazione in Italia e rientro in patria” di 10 studenti africani in collaborazione con l'Associazione comboniana ACSE, per un importo di € 19.600. E' un progetto, pur nelle sue modeste dimensioni, di grande significato in quanto vuole incentivare giovani universitari africani che hanno terminato i loro studi in Italia a rientrare in Africa per mettere la loro professionalità al servizio del loro paese. Un significato che tende a contrastare la “fuga di cervelli” che sta divenendo per l'Africa, assai più che per i paesi occidentali, un problema di notevole gravità, dato che le prospettive di riscatto del continente africano non possono che fondarsi sulla possibilità di creare una valida classe dirigente locale.
Le adozioni a distanza Notevole sviluppo hanno avuto nel 2006 le nuove Adozioni a distanza, pari a 62, che hanno portato a 352 il numero complessivo di quelle da noi complessivamente promosse, riguardanti 212 bambini, 30 studenti di scuola media e 110 studenti universitari. Poiché molte di tali adozioni si sono concluse con l'ultimazione degli studi degli adottati o per altri motivi, a fine 2006 quelle effettivamente in essere erano 332, salite nel giugno 2007 a 342. Da sottolineare la particolare importanza attribuita dall'Associazione alle adozioni di studenti universitari, che rappresentano il suo modesto ma significativo contributo alla formazione di una classe dirigente africana. Più in particolare, le adozioni in essere riguardano principalmente: - gli studenti universitari di Maputo in Mozambico, sotto la guida di Padre Manuel Horta; - i bambini e ragazzi di Nampula, Mozambico, di Padre Arlindo Ferreiro Pinto; - le ragazze orfane (tra gli 8 e i 16 anni, in situazione a rischio) curate dalla Suora Comboniana Mary Carmen Lopez in un LAR (che è una casa di accoglienza), a Nampula in Mozambico (località dove nel 2005 sono stati trovati adolescenti trucidati per alimentare il mercato degli organi); - bambine, per lo più orfane, della scuola materna di Nampula, seguite da Sr. Anna Deliperi; - i bambini e ragazzi di seguiti da Padre Elia Pampaloni, il quale opera, in difficoltà estreme, nel Nord Uganda nella città di Gulu, dove centinaia di migliaia di profughi, per sfuggire alle aggressioni dei ribelli (che hanno costretto a combattere molti "bambini soldato"), anche dopo la recente cessazione delle ostilità trovano ancora rifugio con le famiglie nei campi profughi della città, ove vivono in condizioni disperate; Abbiamo riscontrato fra i nostri benefattori molta sensibilità per questa forma di assistenza, data l'influenza spesso decisiva che un'adozione a distanza può avere per il futuro di un bambino africano, senza sradicarlo dalla sua terra.
In conclusione possiamo dire che larga parte delle nostre risorse vengono devolute per i problemi dell'istruzione/formazione professionale: il 40% dei nostri investimenti riguarda infatti le adozioni a distanza di studenti, la formazione professionale, la costruzione di scuole. Ciò per una nostra precisa scelta, nella consapevolezza che, secondo anche le linee guida dell'ONU, il miglioramento delle condizioni di vita dei paesi poveri passa proprio attraverso il progressivo innalzamento del loro livello di istruzione generale e professionale, che è anche la base per una migliore coscienza dei diritti civili delle loro popolazioni e del consolidamento delle istituzioni democratiche, spesso ancora assai carenti.
Alcuni dei principali progetti finanziati
PROGETTO N. 69 - Realizzazione di una scuola in Mozambico. Costo complessivo: 165.000 euro. Costruzione e arredo di un complesso scolastico per circa 700 alunni a Mavudzi Ponte, nella Diocesi di Tete in Mozambico, dotato di 14 aule, biblioteca, aula per conferenze, oltre a 6 casette per l'alloggio degli insegnanti. Tale scuola, una delle più importanti del Mozambico, è stata inaugurata il 25 febbraio 2005, ed ha comportato un costo complessivo di 165.000 euro, alla cui copertura hanno contribuito alcuni benefattori benemeriti. Alla costruzione ha partecipato molta manodopera locale nonché i genitori degli alunni, che si sono impegnati nella fabbricazione di oltre 400.000 mattoni. Notevole inoltre l'indotto economico generato dall'immissione nell'economia locale di una cifra così importante. La scuola risponde ad una pressante esigenza della zona in quanto la popolazione locale e' in forte sviluppo e la scuola precedente era del tutto inadeguata (era costituita da un grande capannone adibito durante la notte a ricovero di pecore e capre).
PROGETTO N. 120 - Ampliamento dell'Ospedale di Khartoum, Sudan -Costo complessivo: 35.000 euro. Realizzazione di una sala parto e di un padiglione di pediatria al St. Mary's Hospital di Khartoum in Sudan, là dove avvenne il miracolo della guarigione della puerpera musulmana per opera di San Daniele Comboni.
Nel recente padiglione di pediatria del St. Mary's Hospital PROGETTI N. 17 E 17BIS. – Contributi per 30.000 euro a sostegno dell'attività di microcredito svolta dal Centro SOMINEREC di Kibera -Nairobi. Nella baraccopoli di Kibera, 700.000 abitanti alle porte di Nairobi, è sorto nel 1999 per iniziativa del Missionario Comboniano Padre Francesco Pierli, il Centro SOMINEREC con la funzione di promuovere e gestire l'attività di microcredito a favore di persone sprovviste di mezzi ma bisognose di avviare una sia pur modesta attività commerciale o artigianale per mantenere se stessi e la famiglia. I beneficiari dei prestiti sono persone estremamente indigenti, quali: vedove con figli a carico, ragazzi di strada, anziani abbandonati, persone residenti in quartieri privi di servizi essenziali, giovani in cerca di occupazione. Per accedere ai prestiti occorre presentare domanda al Centro pagando una quota di iscrizione e impegnandosi a risparmiare mese per mese un sia pur modesto importo a garanzia del prestito, che sarà accordato allorché la persona richiedente avrà accantonato a tal fine una somma pari al 20% del finanziamento richiesto. Per la concessione del prestito è inoltre necessario che altre quattro persone amiche del beneficiario prestino la loro garanzia per il mancato pagamento della quota di rimborso da parte del beneficiario stesso. Il prestito viene quindi erogato e il beneficiario si impegna a rimborsarlo con rate variabili dai 3,5 a 5 dollari al mese, più una quota di interessi di solito pari al tasso di inflazione maggiorato di 4/6 punti. In questo modo, le possibilita' di perdita del capitale prestato sono minime. Le quote rimborsate affluiscono al Fondo di rotazione, che potrà così alimentare altri prestiti allargando l'area dei potenziali beneficiari. In cinque anni di attività il Fondo ha erogato € 150.000 a più di 500 persone, la maggior parte delle quali ha potuto così superare la “soglia della povertà”, quantificata dalle Nazioni Unite nel reddito di un dollaro al giorno. Il 2005 è stato proclamato dalle Nazioni Unite l'anno mondiale del micro credito. Anche per questo l'Associazione, Economia Alternativa è impegnata a promuovere iniziative volte a sviluppare tale importante strumento creditizio per promuovere piccole ma preziosissime attività commerciali ed artigianali.
Attività promosse con il microcredito
PROGETTO N. 39. Pozzi d'acqua a Lokori, in Kenia, Sudan e Centrafrica - Costo: € 27.750. L'Associazione ha finanziato con € 10.350 la costruzione di un pozzo d'acqua alimentato a pannelli solari in una zona arida e priva di energia in Kenia a Lokori, nel Nord-Ovest del paese e di altri pozzi a Nzara in Sud Sudan per € 12.400 e a Bangui in Centrafrica per € 5.000.
il pozzo di Lokori PROGETTO N. 64. Promozione donna - Costo: € 10.000. L'Associazione ha finanziato con € 10.000 corsi di formazione in taglio e cucito, ricamo, lavorazione e tinteggiatura di stoffa con coloranti naturali avviando al lavoro un gruppo di 30 donne nella scuola della Diocesi Wau in Sud Sudan.
Piccole attivita' di sartoria e tinteggiatura stoffe a Wau PROGETTO N. 88 – Materiale scolastico e pasti ai bambini della Scuola elementare di Malakal - costo: € 2.500 . In un contesto molto povero, più volte devastato dalla guerriglia di entrambi gli schieramenti, sorge la scuola elementare di Malacal, che dà istruzione scolastica a più di 500 bambini. La scuola e gestita dalle Suore comboniane, le quali hanno chiesto un contributo per consentire ai bambini più poveri di non gravare con le spese scolastiche sulle loro famiglie.
Una classe della Scuola di Malakal |