Padre Claudio Zendron, missionario in Equador, ci aggiorna sulla sua missione

LETTERA PASQUALE DEL PADRE CLAUDIO ZENDRÓN DALL´ECUADOR

El Carmen, 1 di aprile, 2015

Carissimi amici,

Un saluto cordiale da parte di padre Claudio, missionario in Ecuador. Dal 15 di febbraio mi trovo nuovamente in Ecuador dopo un periodo di vacanze trascorso in Italia. Ho iniziato  a lavorare nella pastorale dal giorno 20 di gennaio, appena   ritornando   dopo piú di 12 anni alla parrocchia eclesiastica del Carmen Manabi. Il mio provinciale mi ha chiesto di sostituire un sacerdote comboniano di Esmeraldas, il padre Fernando Flores, che é andarto a Roma per fare un corso di rinnovamento in occasione dei suoi 25 anni di sacerdozio e di farmi carico della pastorale delle comunitá cristiane del campo.

Malgrado sia iniziato il tempo delle grandi piogge nel mese di dicembre,  ho iniziato subito a visitare le 33 comunitá contadine ed i centri di catequesi sparsi su una superficie di alcuni Km2. La comunitá piú distante é a circa una ora e mezza e la piú vicina a circa venti minuti della chiesa centrale.  Sono contento di poter stare con la gente semplice ed  umile delle differenti comunitá,  ed in questo momento della settimana santa, dopo alcuni giorni di preparazione, abbiamo  mandato con il padre Luciano Campóverde,  36 giovani del Movimento America Missionera in un campo missione nelle differenti comunitá per aiutare i lideres ed i catequisti a vivere piú intensamente la settimana santa ed in modo speciale il triduo pasquale.

Il comune del Carmen, con una popolazione di circa cento cinquanta  mila persone, vive principalmente del coltivo delle banane, di differenti tipi. Ogni giorno salgono nei grossi containers  migliaia di casse di “platano”,  banano che serve come il pane una volta cucinato in acqua; si serve  a colazione, pranzo e merenda. Poi tutto viene accompagnato con un bel piatto di riso in bianco, uova, pesce o carne di póllo. La gente contadina vive di questo,  che é il cibo cuotidiano. Le parrocchie eclesiastiche della nostra zona pastorale sono quattro, El Carmen, San José – Km40, La Bramadora ed il Paraiso la 14.

La  nostra parrocchia é certamente la maggiore per estesione e popolazione  ed ogni anno  si inscrivono  alla catequesis dai 8 anni ai 15  piu di 3800 alunni. Grazie al cielo molti sono i laici impegnati, la maggioranza catrequisti. La ultima settimana di marzo ho realizato, solo delle comunitá contadine un corso dei formazione umano e cristiano- liturgico in preparazione alla settimana santa, realizato  nel nostro centro formativo a cui hanno participato 108 adulti, lideres, guias di comunitá e catequisti.

Grazie al cielo, malgrado la secolarizazione che avanza a grandi passi  anche da noi  con l´ invasione di tanti movimenti religiosi di ogni tipo, le cosidette sette,  la gente risponde ed é desiderosa di ascoltare la Parola di Dio e crescere in spiritualidad. I problemi piú acuti in questo momento sono la chiusura delle piccole scuole voluta dal governo  cosí  da migliorare e controllare l´educazione. Se il desiderio é buono, mancano le infrastrutture staradli e i messi di transporto per gli alunni che cvivono distanti da detti centri scolastici o scuole del “Millenio”. Ho visto alunni fare da 2 a 3  km a piedi tutti i giorni sotto la pioggia, o sotto il sole cocente. Per cui molti genitori non mandano piú a scuola i figli anche per la penuria della vita. Un salario giornaliero di otto ore, vale   di 10 euro,  e tutto é rincarato  dato che viviamo in un paese la cui moneta officiale  é dóllaro USA.

Il governo cerca di minimizzare la crisi economica dato che il prezzo del petrolio, la grande risorsa del paese, é crollato, ma la gente da mesi soffre molto. Una persona anziana mi diceva; “Padre Claudio, prima fino a dicembre del 2014 con 31 dóllari comperavo le medicine per un mese; adesso il farmacista mi ha detto che me le puó dare sol per 48 dollari e 75 centesimi”.

Con il mese di maggio iniziará il camino catechetico anche nelle comunitá che mi hanno affidato. Nel frattemopo cerco di preparare convenienmtemente i catechisti, la maggioranza mamme  che con grande sacrificio comunicano ai figli la fede gratuitamente ricevuta.

Questi giorni della settimana santa vi auguro di poterli vivere nella preghiera e contemplazione di Gesú che dona la sua vita per noi e perche tutti guardando al Crocifisso possiamo  fare altrettanto. Che il Cristo Risorto porti a tutti voi la gioia della pace e della vita donata con amore per la nostra chiesa.

Buona Pasqua di Resurrezzione,

 

padre Claudio Zendrón.

 

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