BILANCIO 2006 DELL'ASSOCIAZIONE ECONOMIA ALTERNATIVA

(riclassificato in forma semplificata)

A) Rendiconto economico della gestione
Consuntivo 2005
Consuntivo 2006
Ricavi
Quote associative   8.002,00   8.210,00
Offerte in denaro per progetti in genere 189.803,83   91.716,69  
Offerte in denaro per progetti specifici -   131.031,01  
Offerte in natura: farmaci, occhiali, vestiario, ecc. 38.586,43   57.829,90  
Totale offerte per progetti   228.390,26   280.577,60
Offerte per adozioni a distanza   71.467,00   81.930,05
Proventi da manifestazioni, salvadanai   -   4.582,13
Totale offerte ricevute   307.859,26   375.299,78
Vendite prodotti del commercio equo e solidale 16.223,10 - 11.390,33 -
Acquisto prodotti - 8.197,14 - - 6.846,32 -
Rimanenze iniziali - 2.390,03 - - 2.341,96 -
Rimanenze finali 2.341,96 - 1.658,23 -
Utile ricavato dalle vendite   7.977,89   3.860,28
Interessi attivi su depositi bancari   75,83   79,46
Totale offerte e proventi   315.912,98   379.239,52
Utilizzo avanzo dell'esercizio precedente   17.155,74   11.419,59
TOTALE   333.068,72   390.659,11
         
Erogazioni e costi        
Finanziamento di progetti 236.764,21   277.864,50  
Erogazioni per le adozioni a distanza 71.467,00   80.439,50  
Totale erogazioni per finalità statutarie   308.231,21   358.304,00
Spese di funzionamento :   -   -
Cancelleria e fotocopie 1.258,83 - 2.520,70 -
Postali e telefoniche 3.113,00 - 2.151,40 -
Spese bancarie 153,52 - 192,76 -
Compensi professionali 1.740,24 - 1.740,24 -
Spese diverse (bolli, abbonam., manifestaz., ecc.) 552,33 - 580,96 -
Totale spese di funzionamento   6.817,92   7.186,06
Costi di pubblicità e promozionali   6.600,00   16.618,00
Totale erogazioni e costi   321.649,13   382.108,06
Avanzo a fine esercizio   11.419,59   8.551,05
TOTALE   333.068,72   390.659,11
B) Situazione Patrimoniale
Attivo 31.12.2005 31.12.2006
- Cassa 658,00 622,60
- Banca Popolare Milano 10.772,67 18.225,65
- Banco Posta 13.779,15 5.519,16
Totale liquidità disponibile (1) 25.209,82 24.367,41
- Magazzino 2.341,96 4.158,230
Totale Attivo 27.551,78 28.525,64
Passivo

- Offerte da erogare per progetti specifici

14.805,50 12.570,00
- Debiti verso fornitori 1.326,69 7.404,59
- Avanzo a fine esercizio 11.419,59 8.551,05
Totale Passivo 27.551,78 28.525,64
(1) Tale liquidità è stata totalmente erogata a favore dei progetti all'inizio dell'anno successivo.

 

Associazione Economia Alternativa Onlus

 

Relazione del Presidente del Comitato Direttivo

All'Assemblea generale dei soci sul bilancio al 31/12/ 2006

 

Signori Soci,

desidero innanzitutto rivolgere un commosso pensiero alla memoria del nostro Segretario generale Pietro Tradico che ci ha lasciati all'inizio di quest'anno. Molti di voi credo lo abbiano conosciuto, se non altro in occasione della precedente assemblea, e certamente ne ricordano la esuberante e generosa personalità e la passione con la quale ha sostenuto l'attività della nostra Associazione, passione alimentata dal suo grande amore verso l'Africa e i Missionari comboniani.

Anche quest'anno ritengo doveroso iniziare la relazione annuale con un sentito ringraziamento ai Missionari Comboniani, ed in particolar modo ai Padri Giannini, Guarda e Prandina per le loro attenzioni e per l'incoraggiamento verso la nostra Associazione, che si sente per questo ancora più impegnata ad operare per il sostegno dei progetti che ci vengono proposti dai missionari stessi. Desidero inoltre sottolineare i sempre più intensi rapporti di collaborazione instaurati con le Sorelle Comboniane Pie Madri della Nigrizia per il finanziamento dei loro progetti.

 

1. RICAVI - Le offerte ricevute

Iniziando l'esame del bilancio 2006 dal lato dei ricavi , l'ammontare totale delle offerte ricevute nello scorso anno è risultato pari a € 375.299, con incremento del 21,9% rispetto ai € 307.859 incassati nell'anno precedente. Dopo la flessione del 4,9% avutasi nel 2005 a causa, come si ricorderà, del massiccio dirottamento, a livello internazionale, delle offerte a favore delle popolazioni colpite a fine 2004 dallo tzunami , l'anzidetto risultato del 2006 segna la ripresa del forte sviluppo degli anni precedenti (+ 21,2%% nel 2004 sul 2003 e + 85,7% nel 2003 rispetto al 2002). Nel complesso quindi, con uno sguardo più allargato, le offerte ricevute sono passate dai 143.836 euro del 2002 ai 375.239 euro del 2006 (vedi tabella seguente) cosa di cui siamo assai riconoscenti ai nostri benefattori.

Circa le diverse componenti in cui si articolano tali proventi - e cioè: le quote associative, le adozioni a distanza e le offerte per i progetti - va osservato quanto segue.

Il numero dei nostri soci è continuato ad aumentare anche nello scorso anno, passando dai 246 del 2006 a 270, con un aumento peraltro assai modesto, da € 8.002 a € 8.210, delle quote associative da essi versate. Ciò, a causa del mancato rinnovo di diverse quote sociali, per cui, se nonostante i solleciti alcuni soci non rinnovassero la loro adesione, si provvederà, come previsto dallo Statuto, alla loro esclusione.

La maggior parte delle nostre entrate è il sempre rappresentata dalle offerte ricevute per il finanziamento dei progetti comboniani, offerte che hanno registrato nel 2006 un notevole incremento, passando dai € 228.390 del 2005 a € 280.577. Tale importo ha riguardato prevalentemente, per € 131.000 circa, donazioni in denaro a favore di progetti scelti dagli stessi benefattori fra quelli da noi proposti, che hanno quindi superato le offerte, pari a € 91.716 a favore di progetti comboniani in generale. Si tratta di un fenomeno che va considerato con interesse in quanto denota la sempre più chiara preferenza dei benefattori a dedicare le loro offerte a specifici progetti ritenuti di particolare significato, con loro conseguente maggiore coinvolgimento alle vicende dell'Associazione.

Oltre al sensibile sviluppo delle offerte ricevute in denaro, nel 2006 abbiamo registrato un forte incremento delle offerte in natura soprattutto da parte di imprese (medicine, vestiario, occhiali, computer), offerte il cui valore, calcolato con criteri prudenziali, è passato dai € 38.586 del 2005 a € 57.829. Ciò grazie anche alla prosecuzione della campagna avviata dal 2005 per la raccolta di medicinali (soprattutto nelle tipologie più richieste dalla situazione africana) e di occhiali usati, da vista e da sole, che abbiamo inviato soprattutto in Sudan grazie a un canale privilegiato e gratuito curato dall'attivissima amica Rosella Rocchegiani.

Notevole successo continuano a riscuotere le nostre adozioni a distanza, passate dai € 71.467 del 2005 a € 81.930, con un aumento del 14,6% circa. Ciò grazie sia al costante rinnovo dei versamenti annuali da parte degli adottanti (facciamo il possibile per incoraggiarli inviando loro un aggiornamento quantomeno annuale delle informazioni e delle fotografie degli adottati), sia al continuo aumento delle nuove adozioni, che, nel 2006, si sono accresciute di 62 unità. Le adozioni da noi complessivamente promosse sono così passate dalle 290 riferite al 31.12.2005 alle 352 del 31 dicembre 2006. Sull'utilizzo dei contributi così ricevuti diremo più avanti.

Alle offerte raccolte hanno sia pure in parte relativamente modesta contribuito degli eventi da noi promossi o incoraggiati, quali alcuni spettacoli musi cali con proventi per 2.698 euro, l'ormai tradizionale cena di beneficenza presso il Centro sportivo “La Ferratella” con la quale finanziamo annualmente 3 adozioni a distanza, i ricavi dei numerosi salvadanai collocati in locali pubblici e studi professionali particolarmente frequentati (1884 euro), la vendita di braccialetti dedicati all'Africa.

 

2 . Le vendite di prodotti del Commercio Equo e Solidale

Altra significativa fonte di proventi è data dalle vendite periodiche di prodotti del Commercio Equo e Solidale e di prodotti natalizi e pasquali . Si tratta di un'attività impegnativa, che ha prodotto nel 2006 ricavi netti per € 3.860, in calo rispetto ai € 7.977 del 2005 a causa soprattutto della meno felice ubicazione del punto vendita imposta da esigenze logistiche. Con tali proventi abbiamo comunque potuto finanziare anche nello scorso anno alcuni progetti in Africa e in Sud America.

Grazie agli introiti anzidetti, a interessi bancari per € 79 e all'utilizzo dei € 11.419 costituiti dall'avanzo dell'esercizio precedente, l'Associazione ha avuto nel 2006, per le proprie finalità, la disponibilità di mezzi finanziari per complessivi € 390.659, contro i 333.068 del 2005 (+ 17,3%).

Quanto alla tipologia dei benefattori , come in passato le offerte ci sono pervenute in misura preponderante, per il 72,3%%, da persone fisiche, mentre il contributo di banche ed enti pubblici è stato del 5,9% e quello delle imprese è risultato pari al 21,6%. Significative anche se modeste 745 euro) sono state le offerte raccolte nei nostri interventi presso alcune scuole di Roma e provincia finalizzati a sensibilizzare i ragazzi alla solidarietà verso l'Africa, cosa che riteniamo particolarmente qualificante al di là di quanto ciò possa portare in termini di offerte.

Sottolineiamo comunque, come fatto assai positivo, il progressivo sensibile allargamento della cerchia dei nostri benefattori dall'originale area del Comune di Roma a tutto il territorio nazionale, con alcuni versamenti anche dall'estero.

Riportiamo di seguito la composizione dei nostri introiti nel 2006 avuto riguardo sia alla loro natura che alla tipologia dei benefattori:

 

 

3. SPESE - L'impiego delle risorse

Grazie a detti proventi Economia Alternativa ha potuto finanziare nel 2006 progetti e adozioni a distanza per complessivi € 358.304 (contro i € 308.231 erogati nel 2005), chiudendo inoltre l'esercizio con un avanzo di 8.551 euro. In particolare le erogazioni effettuate nel 2006 hanno riguardato, come mostrato dal grafico seguente: € 277.864 per finanziamento di progetti, € 80.439 per adozioni a distanza, € 7186 per spese di funzionamento e € 16.618 per investimenti promozionali, di cui si dirà meglio appresso.

 

    4. I progetti finanziati

I progetti finanziati nello scorso anno sono stati 56 per complessivi € 277.864, con aumento quindi del 17,3% rispetto agli € 236.764 del 2005.

Riguardo ai paesi beneficiari , i progetti finanziati nel 2006 hanno riguardato: il Sudan con 11 progetti, l'Uganda con 11 progetti, il Congo con 7, il Centrafrica con 5, l'Eritrea e il Tchad con 4 progetti ciascuno, il Mozambico con 2, l'Etiopia con 2 e poi il Benin, il Malawi, il Togo, il Brasile, l'Equador e altri con un progetto ciascuno, come illustrato nel grafico seguente.

 

Quanto alle finalità, tali progetti sono andati a beneficio sia di situazioni di emergenza (strutture ospedaliere, medicinali, assistenza a vedove e orfani di guerra, bambini soldato, adozioni a distanza di bambini, etc.) e sia di programmi di promozione umana, come borse di studio, adozioni a distanza di studenti medi e universitari, costruzione di scuole e progetti per la “promozione donna” con l'avvio di piccole attività artigianali e commerciali attraverso il microcredito . Anche su tale ripartizione abbiamo elaborato un grafico esplicativo, oltre alla più dettagliata esposizione che ne farà il Vice Presidente Adriano Candioli.

 

In particolare, fra i 56 progetti da noi finanziati nello scorso anno meritano di essere segnalati da titolo di esempio i seguenti:

- allestimento dell'ospedale di Bagandou, in Centrafrica , iniziativa nata grazie all'impegno del nostro socio Carmelo Fontanazza e realizzata congiuntamente all'Associazione “Amici del Centrafrica” con un costo di circa € 25.000, dei quali 11.500 coperti dalla nostra Associazione. Al riguardo è nostra intenzione intensificare il finanziamento di progetti assieme ad altre associazioni onde poter realizzare interventi di importo più rilevante (che altrimenti avremo difficoltà a finanziare totalmente noi) e mettere in campo più competenze e risorse professionali;

-costruzione di una scuola elementare a Deressia nel Ciad , con un nostro contributo di € 11.500 e con la prestazione di lavoro gratuita da parte dei genitori degli scolari;

- programmi di riabilitazione fisico motoria e di formazione e avviamento professionale di un gruppo di giovani disabili di Dekoa in Centrafrica;

- alcuni progetti per la prevenzione e la cura di malati di AIDS in Ciad e nei campi profughi di Gulu in Uganda, con un nostro contributo complessivo di € 14.250;

- progetto “formazione in Italia e rientro in patria” di 10 studenti africani in collaborazione con l'Associazione comboniana ACSE, per un importo di € 19.600. E' un progetto, pur nelle sue modestissime dimensioni, di grande significato in quanto vuole incentivare giovani universitari africani che hanno terminato i loro studi in Italia a rientrare in Africa per mettere la loro professionalità al servizio del loro paese. Un significato che tende a contrastare la “fuga di cervelli” che sta divenendo per l'Africa, assai più che per i paesi occidentali, un problema di notevole gravità, dato che le prospettive di riscatto del continente africano non possono che fondarsi sulla possibilità di creare una valida classe dirigente locale.

Molti sono inoltre i progetti già approvati e che attendono di poter essere finanziati . Tra questi meritano in particolare di essere segnalati i due seguenti:

-contributo di € 9.000 alla gestione di Radio Pacis, un'emittente avviata in Uganda allo scopo di favorire la diffusione dell'informazione e della formazione anche scolastica attraverso la radio, strumento preziosissimo in un paese di enormi dimensioni e in cui le vie di comunicazione sono estremamente difficoltosa e rischiose;

-sostegno a tre scuole elementari del Nord Uganda , con un progetto di circa € 50.000 da realizzare con il contributo nostro e di altre associazioni collegate con le Suore missionarie comboniane.

Il numero complessivo dei progetti sostenuti dall'Associazione dall'inizio della sua attività (1999) è così arrivato alla fine dello scorso anno a 190, per un importo finanziato pari a 1.485.000 euro (con un importo medio di 7.800 euro per progetto), oltre a progetti per 624.000 euro deliberati e in attesa di essere finanziati.

 

5. Le adozioni a distanza.

Le nuove adozioni a distanza effettuate nel 2006 sono state come detto 62, che hanno portato a 352 il numero complessivo di quelle da noi complessivamente promosse, riguardanti 212 bambini, 30 studenti di scuola media, 110 studenti universitari. Poiché molte di tali adozioni si sono concluse con l'ultimazione degli studi degli adottati o per altri motivi, a fine 2006 quelle effettivamente in essere erano 332, a oggi salite a 342.

Desidero al riguardo sottolineare la particolare importanza attribuita dall'Associazione alle adozioni di studenti universitari, che rappresentano il nostro modesto ma credo significativo contributo alla formazione di una classe dirigente africana.

Più in particolare, le adozioni in essere riguardano principalmente:

- gli studenti universitari di Maputo in Mozambico, sotto la guida di Padre Manuel Horta;

- i bambini e ragazzi di Nampula, Mozambico, di Padre Arlindo Ferreiro Pinto;

- le ragazze orfane (tra gli 8 e i 16 anni, in situazione a rischio) curate dalla Suora Comboniana Mary Carmen in un LAR (che è una casa di accoglienza), a Nampula (Mozambico), località dove nel 2005 sono stati trovati adolescenti trucidati per alimentare il mercato degli organi;

- bambine, per lo più orfane, della scuola materna di Nampula, seguite da Sr. Anna Deliperi;

- i bambini e ragazzi di seguiti da Padre Elia Pampaloni, il quale opera, in difficoltà estreme, nel Nord Uganda nella città di Gulu, dove centinaia di migliaia di profughi, per sfuggire alle aggressioni dei ribelli (che hanno costretto a combattere molti "bambini soldato"), hanno trovato rifugio con le famiglie nei campi profughi della città, ove vivono in condizioni disperate;

Abbiamo riscontrato fra i nostri benefattori molta sensibilità per questa forma di assistenza, data l'influenza spesso decisiva che un'adozione a distanza può avere per il futuro di un bambino africano, senza sradicarlo dalla sua terra. La nostra responsabile del settore Giulia Clerico Vi fornirà al riguardo una più dettagliata esposizione.

In conclusione possiamo dire che larga parte delle nostre risorse vengono devolute per i problemi dell'istruzione/formazione professionale: il 40% dei nostri investimenti riguarda infatti le adozioni a distanza di studenti, la formazione professionale, la costruzione di scuole. Ciò per una nostra precisa scelta, nella consapevolezza che, secondo anche le linee guida dell'ONU, il miglioramento delle condizioni di vita dei paesi poveri passa proprio attraverso il progressivo innalzamento del loro livello di istruzione generale e professionale, che è anche la base per una migliore coscienza dei diritti civili delle loro popolazioni e del consolidamento delle istituzioni democratiche, spesso ancora assai carenti.

 

6. Le spese di funzionamento

Come per il passato, esse sono risultate assai contenute grazie all'utilizzo per la nostra sede di locali della Casa Generale dei Missionari Comboniani e al fatto che tutti i consiglieri, sindaci e amici dell'Associazione operano a titolo esclusivamente gratuito. Tali spese sono così ammontate nel 2006 a € 7186, ed hanno assorbito quindi l'1,8% appena delle risorse disponibili dell'anno . Grazie alla contenutezza dei nostri costi di gestione, siamo pertanto in grado di devolvere praticamente la totalità delle offerte ricevute ai Mi ssionari Comboniani, che ci propongono e poi realizzano con il nostro finanziamento i loro progetti. Mi preme sottolineare questo aspetto ben sapendo come la generosità di molti potenziali benefattori sia spesso frenata dal timore che le offerte non arrivino sempre e totalmente a destinazione. Rassicurarli, con la massima trasparenza, su tale punto è nostro importante e preciso dovere.

 

7. L'attività promozionale e di sensibilizzazione ai problemi del Terzo mondo.

L'impegno dei governi per aiutare i paesi poveri si è confermato nel 2006 ben al di sotto di quanto ci si potrebbe attendere e di quanto i governi stessi si erano impegnati a fare. Il nostro paese al riguardo continua a segnalarsi per la propria avarizia, con un contributo destinato alla solidarietà internazionale pari soltanto allo 0,1% circa del prodotto interno lordo, collocandosi così all'ultimo posto fra i paesi europei e ben lontano dall'obiettivo dello 0,7% previsto dagli accordi internazionali. A ciò si stanno aggiungendo le conseguenze del gravissimo fenomeno del surriscaldamento del pianeta causato dalla insensibilità dei paesi industrializzati a ridurre le loro emissioni di anidride carbonica e di gas serra. Fenomeno che, con la conseguente progressiva desertificazione di aree sempre più vaste sottratte così all'agricoltura, rappresenta per l'Africa un aggravamento drammatico della sua già tragica situazione. E' un danno ma anche una beffa, poiché ne sono causa proprio quei paesi che, mentre lesinano all'Africa gli aiuti di solidarietà, con accordi commerciali capestro e con una politica di cieco protezionismo delle proprie agricolture soffocano lo sviluppo economico del continente africano.

Vorrei a questo proposito ricordare l'accorata drammatica denuncia di Papa Benedetto XVI apparsa nel suo ultimo libro “ Gesù di Nazaret ”, ove ammonisce che “le popolazioni dell'Africa che si trovano derubate e saccheggiate ci riguardano da vicino ” poiché “ il nostro stile di vita e la storia in cui siamo coinvolti le ha spogliate e continua a spogliarle ”, anche perché “ abbiamo portato loro il cinismo di un mondo senza Dio, in cui contano solo il potere e il profitto e dove la corruzione e una volontà di potere e priva di scrupoli diventano qualcosa di ovvio ”. In un mondo occidentale così degradato, si capisce bene allora quanto ha raccontato il Padre comboniano Alex Zanotelli in una recente trasmissione televisiva, dove diceva di aver ricevuto dai suoi assistiti della baraccopoli di Nairobi, con i quali ha convissuto per 12 anni, una sorta di investitura, alla vigilia del suo rientro in Italia, di esercitare la sua missione proprio nel mondo occidentale, che, in particolare nei riguardi dell'Africa, ha dimenticato il dovere evangelico di manifestare amore e solidarietà verso i più poveri.

Non dimenticare l'Africa è il monito che spesso si sente ripetere. E noi, nel nostro piccolo, abbiamo cerchiamo di fare il possibile perché questo messaggio arrivi a tutti coloro che desiderano ascoltarlo. Ciò, attraverso contatti personali, con l'invio di numerose lettere promozionali/informative e con diverse iniziative, fra cui:

- nostri incontri presso le scuole: abbiamo finora contattato oltre 1500 studenti di scuola media portando loro la testimonianza dei Missionari. E' un'attività che, rallentata nel 2006 per motivi di forza maggiore, ci proponiamo di rilanciare nel corrente anno;

- la partecipazione, attraverso il nostro consigliere Francesca D'Amato , al "Tavolo delle povertà” istituito nell'ambito del Comune di Roma per coordinare le numerose associazioni di volontariato della capitale. Nell'ambito delle iniziative del Tavolo, abbiamo aderito a manifestazioni pubbliche, mostre, e tavole rotonde per portavi la nostra testimonianza;

- la cura del nostro sito Internet, dal quale iniziano ad arrivare frutti concreti

- un crescente numero di salvadanai collocati presso locali pubblici e ambulatori medici particolarmente frequentati.

Inoltre, nel 2006 abbiamo intensificato il nostro impegno pubblicitario con alcune inserzioni su Famiglia Cristiana (tiratura oltre 900.000 copie e tipologia di lettori sensibili alle nostre finalità) volte a sollecitare in tutto il territorio nazionale l'interesse e la generosità del grande pubblico verso i progetti dei Missionari Comboniani. Abbiamo rilevato al riguardo che nello scorso anno il numero dei nuovi benefattori esterni al Comune di Roma e delle loro offerte è aumentato in misura rilevante a causa, dobbiamo ritenere, soprattutto di tale campagna pubblicitaria.

Infine, sia in dette inserzioni che attraverso uno specifico depliant , abbiamo invitato i lettori a cogliere l'importante opportunità che come noto consente al contribuente di destinare (in aggiunta al ben noto 8 per 1000) un ulteriore 5 per 1000 delle proprie tasse ad associazioni onlus come la nostra. Confidiamo nei buoni risultati di questa campagna, anche se non è dato ancora conoscerne i risultati in termini di proventi ricavati

Nel complesso i nostri costi pubblicitari e promozionali. sono ammontati nel 2006 a 16.618 euro, più elevati di quelli del 2005 ma abbondantemente superati, secondo le nostre analisi, dai conseguenti ritorni in termini di maggiori offerte pervenute.

In conclusione si riporta nel grafico seguente l'andamento negli ultimi anni delle nostre erogazioni complessive per le diverse voci avanti richiamate:

 

8. La nostra presenza presso le Missioni in Africa

Il 2006 ha visto un forte ampliamento della preziosa opera di volontariato svolta presso le Missioni comboniane da alcuni nostri soci, tra i quali ricordiamo:

- il medico odontoiatra Marco De Feo che, oltre a occuparsi del gabinetto dentistico dell'ACSE, anche nel 2006, come già negli anni precedenti, ha prestato in Amazzonia, nel periodo estivo, assistenza chirurgica-odontoiatrica agli Indios Cablocos (Popolo del Fiume);

- il medico ortopedico Carmelo Fontanazza , che ha ampliato nel 2006 il proprio precedente impegno di volontariato anche con l'ausilio di apparecchiature sanitarie finanziate da noi e da suoi amici per l'assistenza medica e chirurgica ad alcune popolazioni del Centrafrica;

- la dottoressa Caterina Isabella, che dopo le precedenti esperienze in Centrafrica, ha prestato nel 2006 il suo aiuto di volontaria presso una missione in Somalia, in un contesto difficile e rischioso;

- il nostro consigliere Giulia Clerico , che nel gennaio 2005 ha lasciato temporaneamente la nostra equipe per recarsi presso le Missioni comboniane di Anchilo e Namahaca in Mozambico, ove ha svolto fino al febbraio 2006 una importante attività di assistenza medico-infermieristica e di addestramento a lavori di cucito a favore di donne locali;

- l'architetto Maria Antonietta Cossu , che ha continuato a seguire presso la Missione di Wad Medan i in Sudan, un progetto di assistenza scolastica ai bambini locali e si è inoltre occupata della realizzazione di un pozzo a Getema in Etiopia.

A questi amici va il nostro più vivo apprezzamento per il loro generoso impegno. Grazie ad essi la nostra Associazione sta allargando significativamente la propria sfera di azione anche direttamente sul territorio africano e, cosa molto importante, senza alcun nostro onere finanziario di viaggio e soggiorno, costi sempre sostenuti dagli stessi volontari o da loro amici.

 

9. La situazione patrimoniale al 31/12/2006.

Essa è caratterizzata all'Attivo dalle temporanee disponibilità liquide per € 24.367, totalmente erogate a favore dei progetti già all'inizio del 2007, nonché da rimanenze di magazzino per € 4.158 costituite dai prodotti del commercio equo e solidale, depliant, ecc..

Nel Passivo troviamo l'importo di € 12.570 relativo all'impegno di erogare le offerte ricevute finalizzate a specifici progetti, oltre a debiti per € 7.404 per il pagamento di prodotti oggetto delle nostre vendite e di altre forniture..

Vi invito infine a prendere atto che il disavanzo della gestione 2006 pari a 2.868,54 euro è stato interamente coperto con l'avanzo di € 11.419,59 esistente al 31.12.2005, con un residuo attivo quindi, a fine 2006, di 8.551,05 euro.

 

10. Le previsioni per il 2007

L'attività della nostra Associazione, basata sulla generosità dei benefattori, si presta ben poco per sua natura alla formulazione di previsioni di gestione. Mi limito quindi ad accennare a due importanti iniziative in fase di decollo che dovrebbero dare notevole ulteriore impulso alle nostre finalità:

-abbiamo recentemente deliberato un accordo con il quale potremo sviluppare notevolmente la nostra attività nel campo dei medicinali . Abbiamo infatti accettato la proposta di sostituirci all'AIFO (l'associazione fondata da Raoul Follerou per assistere i lebbrosi del mondo) quale destinataria di notevoli quantitativi di farmaci donati da case farmaceutiche e destinati al terzo mondo, attività preziosissima nella quale però l'AIFO stessa ha deciso di uscire ma che, grazie al nostro intervento, potrà continuare anziché interrompersi. La gestione si avvarrà della quarantennale esperienza del volontario Piergiorgio Trevisan , che gestirà all'uopo un suo magazzino di raccolta a Tivoli e a cui siamo molto grati. Gli importanti contributi in medicinali e in altri supporti sanitari che ci saranno così elargiti dalle case farmaceutiche saranno da noi destinati soprattutto in Sudan ai missionari comboniani e in parte di altri ordini religiosi.

- abbiamo accettato la richiesta dell'ACSE, che come sapete è l'Associazione comboniana che assiste gli studenti del Terzo mondo a Roma, di assumere noi in gestione circa 270 adozioni a distanza sorte per iniziativa del suo compianto direttore Padre Paolo Serra ma che l'ACSE stessa ha difficoltà a gestire direttamente. Considerata l'amicizia che ci lega a questa Associazione, al suo presidente Padre Venanzio Milani e al direttore Padre Claudio Crimi , abbiamo accettato volentieri tale incarico pur sapendo che sarà per noi molto impegnativo aggiungere un tal numero di adozioni ale oltre 340 che già amministriamo. A tal fine facciamo però conto sulla capacità e dedizione del nostro consigliere Giulia Clerico, responsabile del settore adozioni, e del nostro amico Carmelo Schroeder che l'affiancherà in tale non facile compito.

Vi invito quindi a prendere atto di queste due importanti nuove iniziative.

 

Signori Soci,

i risultati esposti sono il frutto dell'assiduo impegno dei nostri consiglieri, che si dedicano all'Associazione praticamente a tempo pieno, dei nostri sindaci, che garantiscono ai benefattori l'esattezza dei nostri bilanci, e di molti soci e amici che hanno deciso di dedicare una quota importante del loro tempo alle nostre finalità. Un cordiale ringraziamento anche al professionista dottor Marco Cesare Perotti, che segue la nostra sempre più complessa contabilità, assicurando la massima trasparenza dei nostri rendicont i, che mettiamo a disposizione di tutti anche riportandoli nel nostro sito internet .

Ma non vi è dubbio che il merito maggiore di quanto l'Associazione ha potuto realizzare vada alla generosità dei suoi sempre più numerosi sostenitori, nei cui riguardi essa vuole essere un ponte per dare loro l'occasione di aiutare le popolazioni soprattutto africane alle quali i Missionari Comboniani dedicano la loro vita.

Vi invito in conclusione a rinnovarci la Vostra fiducia approvando il nostro bilancio 2006 con la relativa copertura del disavanzo di gestione di 2.868,54 euro con l'avanzo di € 11.419,59 esistente al 31.12.2005 .

Grazie e un cordiale saluto a tutti Voi

Il Presidente

Mario Di Stefano

Roma, 12 maggio 2007